
Cast: Olivia Williams (Adelle DeWitt) Eliza Duskhu (Echo) Harry Lennix (Boyd) Tahmoh Penikett (Paul Ballard) Fran Kranz (Topher Brink) Enver Gjokaj (Viktor) Dichen Lachman (Sierra) Miracle Laurie (Madeline)
Recurring guest Alan Tudyk (Alpha)
Original Air Date: 11 dicembre 2009 su Fox
In questo episodio Alpha uccide tutti gli uomini che hanno richiesto Echo per ingaggi romantici. L’ultimo della lista potrebbe essere Joel Mynor (man on the street 1×06) che viene condotto nella dhs per essere protetto. Alpha riesce a penetrare nella casa, eseguire un imprinting wireless a tutte le doll che si trasformano in un suo esercito personale e arrivare al vero obiettivo che non è Mynor, ma Paul Ballard. Alpha ha intuito che Echo è innamorata e per questo decide di entrare nella testa di Ballard per poi effettuare l’imprinting dell’ex agente su sé stesso. Il piano riesce ma Ballard resta in stato vegetativo.
Valutazione Per la valutazione potrei limitarmi semplicemente a dire che c’è Alan Tudyk, ma visto che nessuno mi ha obbligata ad aprire un blog, cercherò di argomentare.
Alpha torna in grande stile terrorizzando con ironia: potrebbe entrare tranquillamente nella dollhouse, sa dove si trova, è già entrato e uscito senza che la sorveglianza (in assenza di mr Dominic: va detto!) sia mai riuscito a impensierirlo, oppure potrebbe seguire Echo nel corso di un suo ingaggio e rapirla: l’ha già seguita, spiata per mesi e fotografata, se è per questo. Ma lui preferisce lasciare una scia di morti ammazzati, mettendo all’erta tutti i reparti di sicurezza della dhs e lasciando che Boyd e Ballard diano fondo alle loro risorse da profiler per capire a cosa stia mirando la (ex) doll deviata. Nel prendersi gioco delle persone che dovrebbero essere sulle sue tracce ma che se lo ritrovano in casa quando a lui fa più comodo, Alpha porta a una raggelata Adelle le prove del tradimento di Ballard: segno che non ha intenzione di eliminare la donna, ma di servirsene per il momento.
Nota stonata la scazzotata da saloon tra le doll imprintate da Alpha e i loro handler. Ma come nel precedente episodio il ritmo, lo humor, le interpretazioni dei protagonisti sono tali da confinare a margine piccole incongruenze (la moglie di Joel Mynor è morta prima che lui diventasse ricco, quindi come è possibile che la dhs abbia le memorie e la personalità della donna?), e storyline ancora appese a un filo: cosa pensano di poter fare Boyd e Ballard da soli? E Topher?
Di nuovo, poi, uno dei temi interessanti e portanti della serie, ovvero il sesso e il potere che esercita sugli esseri umani, viene trattato in poche battute, ma stavolta azzeccate e quasi esaustive dell’argomento:
Victor\drGholsen - Non gradisce la mia osservazione? Preferisce gli uomini che tengono per sé i loro bisogni naturali?
Adelle – Al contrario, i bisogni sono la merce di scambio dei miei affari, trovo che identificarsi con i bisogni dei miei clienti sia molto utile.
dr Gholsen – Questo è ciò che da a bere. In verità lei è fortemente controllata. Vede, gli uomini portano tutto all’esterno, anche i loro genitali, mentre voi venite castigate per qualsiasi traccia di sessualità. A volte punite.
Adelle – E’ così che funzionano i rapporti tra i sessi da sempre, davvero non vedo…
dr Gholsen… nessuna sorpresa che lei disprezzi questa ragazza, Echo. Echo è sia una vergine che una p****a e per entrambe le cose viene omaggiata
Note
- La canzone di apertura è One Life Away di M Ward che trovate QUI
- La canzone di chiusura è Your Ghost di Lisa Hannigan che trovate QUI
Pubblicato in - Episodi Season 2, 2x08 A Love Supreme
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